“Uniting for Peace”: il CRED sostiene la proposta colombiana all’ONU per Gaza

Il Centro di Ricerca ed Elaborazione per la Democrazia (CRED) appoggia la proposta della Colombia per l’attuazione del parere della Corte Internazionale di Giustizia e l’intervento dell’ONU a Gaza secondo la Risoluzione 377A. Il documento sostiene sanzioni contro Israele e protezione internazionale per fermare il genocidio. Appello alla società civile e ai governi affinché agiscano subito.

Il Centro di Ricerca ed Elaborazione per la Democrazia condivide

e rilancia l’importante iniziativa promossa dalla Pal Commission

Appello agli Stati e alla società civile

 

 

 

A sostegno della proposta formulata dal Presidente della Repubblica di Colombia, con l’appoggio di altri Stati, per l’attuazione immediata delle misure contenute nel Parere della Corte Internazionale di Giustizia del 19 luglio 2024, e per l’attivazione del meccanismo previsto dalla Risoluzione 377A (V) – Uniting for Peace, al fine di:
• consentire l’intervento di forze di protezione internazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite nella Striscia di Gaza;
• adottare sanzioni efficaci contro Israele per porre fine al genocidio in corso e al collasso dell’ordine giuridico internazionale.

Tali richieste si collocano in piena continuità con l’appello internazionale già promosso dal CRED e sottoscritto da numerose associazioni giuridiche di diversi continenti, il cui testo è stato formalmente trasmesso alle missioni permanenti presso l’ONU e supportato da una petizione popolare in continua crescita (https://credgigi.it/appello-internazionale-attivare-il-meccanismo-uniting-for-peace-allonu-per-fermare-il-genocidio-in-palestina/).

Non possiamo che ribadire con forza la nostra convinzione: l’unico modo per ridare efficacia al diritto internazionale, oggi gravemente violato, è sostenere con decisione la via diplomatica tracciata dal diritto stesso, quando il Consiglio di Sicurezza è paralizzato: la via dell’Assemblea Generale, attraverso “Uniting for Peace”.

Chiediamo quindi a tutti i governi, ai parlamentari italiani ed europei, ai sindacati e alle organizzazioni sociali e della società civile di pronunciarsi pubblicamente e agire immediatamente, esercitando pressione politica sulle delegazioni presenti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riunita in questi giorni a New York per la High-Level Week.

La voce della società civile internazionale è chiara. Ora tocca ai governi raccogliere il mandato di legalità e di giustizia che il mondo attende.

English Translation

The Center for Research and Elaboration for Democracy (CRED) supports and relaunches the important initiative promoted by the Pal Commission, in support of the proposal made by the President of the Republic of Colombia, with the backing of other States, for the immediate implementation of the measures contained in the Advisory Opinion of the International Court of Justice of July 19, 2024, and for the activation of the mechanism provided for by Resolution 377A (V) – Uniting for Peace, in order to:
• enable the intervention of international protection forces under the aegis of the United Nations in the Gaza Strip;
• adopt effective sanctions against Israel to put an end to the ongoing genocide and the collapse of the international legal order.

These demands are fully consistent with the international appeal already promoted by CRED ( https://credgigi.it/appello-internazionale-attivare-il-meccanismo-uniting-for-peace-allonu-per-fermare-il-genocidio-in-palestina/) and endorsed by numerous legal associations from different continents, the text of which was formally transmitted to the permanent missions to the UN and supported by a popular petition that continues to grow (link to petition).

We can only strongly reaffirm our conviction: the only way to restore effectiveness to international law, now gravely violated, is to resolutely support the diplomatic path outlined by the law itself when the Security Council is paralyzed: the path of the General Assembly, through Uniting for Peace.

We therefore call on all governments, Italian and European parliamentarians, trade unions, and social and civil society organizations to speak out publicly and act immediately, exerting political pressure on the delegations present at the United Nations General Assembly, gathered these days in New York for the High-Level Week.

The voice of international civil society is clear. Now it is up to governments to embrace the mandate of legality and justice that the world awaits.

Traducción al español

El Centro de Investigación y Elaboración para la Democracia (CRED) apoya y relanza la importante iniciativa promovida por la Pal Commission, en respaldo de la propuesta formulada por el Presidente de la República de Colombia, con el apoyo de otros Estados, para la aplicación inmediata de las medidas contenidas en la Opinión Consultiva de la Corte Internacional de Justicia del 19 de julio de 2024, y para la activación del mecanismo previsto por la Resolución 377A (V) – Uniting for Peace, con el fin de:
• permitir la intervención de fuerzas de protección internacional bajo el amparo de las Naciones Unidas en la Franja de Gaza;
• adoptar sanciones eficaces contra Israel para poner fin al genocidio en curso y al colapso del orden jurídico internacional.

Estas demandas se inscriben en plena continuidad con el llamamiento internacional ya promovido por el CRED (https://credgigi.it/appello-internazionale-attivare-il-meccanismo-uniting-for-peace-allonu-per-fermare-il-genocidio-in-palestina/) y suscrito por numerosas asociaciones jurídicas de distintos continentes, cuyo texto fue formalmente transmitido a las misiones permanentes ante la ONU y respaldado por una petición popular en constante crecimiento (https://credgigi.it/appello-internazionale-attivare-il-meccanismo-uniting-for-peace-allonu-per-fermare-il-genocidio-in-palestina/).

No podemos sino reafirmar con firmeza nuestra convicción: la única manera de devolver eficacia al derecho internacional, hoy gravemente vulnerado, es apoyar con decisión la vía diplomática trazada por el propio derecho cuando el Consejo de Seguridad está paralizado: la vía de la Asamblea General, a través de Uniting for Peace.

Por ello llamamos a todos los gobiernos, a los parlamentarios italianos y europeos, a los sindicatos y a las organizaciones sociales y de la sociedad civil a pronunciarse públicamente y a actuar de inmediato, ejerciendo presión política sobre las delegaciones presentes en la Asamblea General de las Naciones Unidas, reunida en estos días en Nueva York con motivo de la High-Level Week.

La voz de la sociedad civil internacional es clara. Ahora corresponde a los gobiernos asumir el mandato de legalidad y justicia que el mundo espera. ⸻

Il Centro di Ricerca ed Elaborazione per la Democrazia (CRED) condivide e rilancia l’importante iniziativa promossa dalla Pal Commission (vedi allegato), a sostegno della proposta formulata dal Presidente della Repubblica di Colombia, con l’appoggio di altri Stati, per l’attuazione immediata delle misure contenute nel Parere della Corte Internazionale di Giustizia del 19 luglio 2024, e per l’attivazione del meccanismo previsto dalla Risoluzione 377A (V) – Uniting for Peace, al fine di:
• consentire l’intervento di forze di protezione internazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite nella Striscia di Gaza;
• adottare sanzioni efficaci contro Israele per porre fine al genocidio in corso e al collasso dell’ordine giuridico internazionale.

Tali richieste si collocano in piena continuità con l’appello internazionale già promosso dal CRED e sottoscritto da numerose associazioni giuridiche di diversi continenti, il cui testo è stato formalmente trasmesso alle missioni permanenti presso l’ONU e supportato da una petizione popolare in continua crescita (https://credgigi.it/appello-internazionale-attivare-il-meccanismo-uniting-for-peace-allonu-per-fermare-il-genocidio-in-palestina/).

Non possiamo che ribadire con forza la nostra convinzione: l’unico modo per ridare efficacia al diritto internazionale, oggi gravemente violato, è sostenere con decisione la via diplomatica tracciata dal diritto stesso, quando il Consiglio di Sicurezza è paralizzato: la via dell’Assemblea Generale, attraverso “Uniting for Peace”.

Chiediamo quindi a tutti i governi, ai parlamentari italiani ed europei, ai sindacati e alle organizzazioni sociali e della società civile di pronunciarsi pubblicamente e agire immediatamente, esercitando pressione politica sulle delegazioni presenti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riunita in questi giorni a New York per la High-Level Week.

La voce della società civile internazionale è chiara. Ora tocca ai governi raccogliere il mandato di legalità e di giustizia che il mondo attende.

English Translation

The Center for Research and Elaboration for Democracy (CRED) supports and relaunches the important initiative promoted by the Pal Commission (see attachment), in support of the proposal made by the President of the Republic of Colombia, with the backing of other States, for the immediate implementation of the measures contained in the Advisory Opinion of the International Court of Justice of July 19, 2024, and for the activation of the mechanism provided for by Resolution 377A (V) – Uniting for Peace, in order to:
• enable the intervention of international protection forces under the aegis of the United Nations in the Gaza Strip;
• adopt effective sanctions against Israel to put an end to the ongoing genocide and the collapse of the international legal order.

These demands are fully consistent with the international appeal already promoted by CRED ( https://credgigi.it/appello-internazionale-attivare-il-meccanismo-uniting-for-peace-allonu-per-fermare-il-genocidio-in-palestina/) and endorsed by numerous legal associations from different continents, the text of which was formally transmitted to the permanent missions to the UN and supported by a popular petition that continues to grow (link to petition).

We can only strongly reaffirm our conviction: the only way to restore effectiveness to international law, now gravely violated, is to resolutely support the diplomatic path outlined by the law itself when the Security Council is paralyzed: the path of the General Assembly, through Uniting for Peace.

We therefore call on all governments, Italian and European parliamentarians, trade unions, and social and civil society organizations to speak out publicly and act immediately, exerting political pressure on the delegations present at the United Nations General Assembly, gathered these days in New York for the High-Level Week.

The voice of international civil society is clear. Now it is up to governments to embrace the mandate of legality and justice that the world awaits.

Traducción al español

El Centro de Investigación y Elaboración para la Democracia (CRED) apoya y relanza la importante iniciativa promovida por la Pal Commission (véase anexo), en respaldo de la propuesta formulada por el Presidente de la República de Colombia, con el apoyo de otros Estados, para la aplicación inmediata de las medidas contenidas en la Opinión Consultiva de la Corte Internacional de Justicia del 19 de julio de 2024, y para la activación del mecanismo previsto por la Resolución 377A (V) – Uniting for Peace, con el fin de:
• permitir la intervención de fuerzas de protección internacional bajo el amparo de las Naciones Unidas en la Franja de Gaza;
• adoptar sanciones eficaces contra Israel para poner fin al genocidio en curso y al colapso del orden jurídico internacional.

Estas demandas se inscriben en plena continuidad con el llamamiento internacional ya promovido por el CRED (https://credgigi.it/appello-internazionale-attivare-il-meccanismo-uniting-for-peace-allonu-per-fermare-il-genocidio-in-palestina/) y suscrito por numerosas asociaciones jurídicas de distintos continentes, cuyo texto fue formalmente transmitido a las misiones permanentes ante la ONU y respaldado por una petición popular en constante crecimiento (https://credgigi.it/appello-internazionale-attivare-il-meccanismo-uniting-for-peace-allonu-per-fermare-il-genocidio-in-palestina/).

No podemos sino reafirmar con firmeza nuestra convicción: la única manera de devolver eficacia al derecho internacional, hoy gravemente vulnerado, es apoyar con decisión la vía diplomática trazada por el propio derecho cuando el Consejo de Seguridad está paralizado: la vía de la Asamblea General, a través de Uniting for Peace.

Por ello llamamos a todos los gobiernos, a los parlamentarios italianos y europeos, a los sindicatos y a las organizaciones sociales y de la sociedad civil a pronunciarse públicamente y a actuar de inmediato, ejerciendo presión política sobre las delegaciones presentes en la Asamblea General de las Naciones Unidas, reunida en estos días en Nueva York con motivo de la High-Level Week.

La voz de la sociedad civil internacional es clara. Ahora corresponde a los gobiernos asumir el mandato de legalidad y justicia que el mundo espera.