Appello agli Stati membri dell’ONU: fermare subito il genocidio

L’aggressione genocida di Israele contro i palestinesi continua a mietere nuove vittime ogni giorno. Le Nazioni Unite hanno ufficialmente accertato l’esistenza di una condizione di carestia diffusa a Gaza, deliberatamente provocata dal governo israeliano come parte della sua strategia genocidaria volta a realizzare la “soluzione finale” contro il popolo palestinese. L’umanità e la comunità internazionale devono agire ora. Le associazioni di giuristi firmatarie rivolgono un appello a tutti i governi, in particolare a quelli dell’Unione Europea e dei BRICS, affinché nella prossima sessione dell’Assemblea Generale decidano, seguendo il modello della Risoluzione 377(V) “Uniting for Peace”, misure vincolanti ai sensi del Capitolo VII della Carta, che prevedano:

1. Sanzioni contro Israele che ne determinino l’isolamento totale dal resto del mondo.

2. L’immediata cessazione di ogni cooperazione militare con Israele e il blocco del trasferimento di armi sul suo territorio.

3. La raccomandazione a tutti gli Stati di:

a) deferire alla Corte Internazionale di Giustizia gli Stati autori o complici del genocidio;

b) deferire alla Corte Penale Internazionale gli individui autori o complici del genocidio;

c) perseguire i fatti di genocidio sulla base del principio di giurisdizione universale, che costituisce obbligo per tutti gli Stati.

4. L’immediata costituzione di una forza internazionale di intervento umanitario e militare per porre fine al genocidio, portare aiuti al popolo palestinese e impedire la colonizzazione della Cisgiordania.