Firma la petizione per tenere l’Italia fuori dalla guerra

Il CRED, insieme a giuristi e intellettuali, ha trasmesso una diffida alle istituzioni italiane per il rispetto dell’art. 11 della Costituzione e del diritto internazionale.

Richiesta di rispetto dell’art. 11 della Costituzione e del diritto internazionale

herta.manenti@gmail.com

Il CRED, insieme a giuristi, accademici, esponenti istituzionali e personalità della società civile, ha trasmesso alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica una comunicazione in forma di diffida.

Il documento richiama le istituzioni italiane al rispetto dell’art. 11 della Costituzione e delle norme fondamentali del diritto internazionale, che vietano l’uso della forza nelle relazioni tra Stati e impongono di non contribuire ad azioni militari illegittime.

In questo quadro, viene evidenziato come l’eventuale concessione di basi, infrastrutture o supporto logistico a operazioni armate contrarie a tali principi sollevi rilevanti profili di incompatibilità con l’ordinamento costituzionale e con gli obblighi internazionali dell’Italia.

Alla luce della gravità della situazione internazionale, il CRED invita le istituzioni ad attenersi rigorosamente a tali principi, evitando qualsiasi forma di coinvolgimento diretto o indiretto.

Come cittadine e cittadini, continueremo a esercitare una vigilanza attenta sul rispetto di questi principi fondamentali, nell’interesse della pace e della collettività.



L\'attacco armato iniziato da Israele e Stati Uniti contro l\'Iran la mattina del 28 febbraio 2026 delinea senza ombra di dubbio un caso di aggressione armata vietata dall\'art. 2, comma 4, della Carta delle Nazioni Unite e dalla corrispondente norma imperativa del diritto internazionale consuetudinario, che impongono fra l\'altro a tutti gli Stati il dovere tassativo e inderogabile di non collaborare in alcun modo con l\'aggressore. Mettere a disposizione degli aggressori il territorio italiano e le basi statunitensi e NATO ivi situate costituisce quindi, oltre a un\'intollerabile violazione dell\'art. 11 della Costituzione, complicità cogli aggressori in violazione della citata norma imperativa del diritto internazionale, Ogni eventuale obbligo pattizio è infatti destinato a recedere di fronte allo jus cogens evocato. Nella nostra qualità di cittadine e cittadini della Repubblica italiana, tenuti all\'osservanza senza se e senza ma della sua Carta costituzionale a partire dal fondamentale principio del ripudio della guerra, invitiamo le autorità in indirizzo ad attenersi strettamente a tale principio, diffidando quelle provviste di poteri decisionali in merito da ogni possibile violazione dello stesso e del diritto internazionale che, in quanto garanzia della convivenza pacifica tra gli Stati non può certo valere \"fino a un certo punto\" ma va integralmente rispettato ed attuato. Ci impegniamo ad esercitare la nostra puntuale vigilanza sulla fedele attuazione dei principi indicati, nell\'interesse supremo della pace e del popolo italiano. Avv. Stefano Andrade Avv. Cesare Antetomaso Avv. Michela Arricale Stefania Ascari, deputata Michela Becchis, storica dell\'arte Avv. Margherita Cantelli Fabrizio Casari, direttore altrenotizie.org Avv. Simonetta Crisci Domenico D\'Addabbo, attore e poeta Emanuele Dessì, già senatore Avv. Fausto Gianelli Avv. Claudio Giangiacomo Avv. Ugo Giannangeli Avv. Nicola Giudice Vittorio Infante, psichiatra Avv. Maria Carmela Lavorato Herta Manenti, sinologa Avv. Andrea Maestri Avv. Fabio Marcelli Ugo Mattei, professore ordinario di diritto civile all\'Università di Torino Avv. Carlo Melis Costa Avv. Tatiana Montella Marco Omizzolo, Docente di Sociopolitologia delle migrazioni - Dipartimento Scienze Politiche Sapienza Avv. Luigi Paccione Avv. Michela Poletti Avv. Emanuele Ricchetti Avv. Francesco Romito Avv. Flavio Rossi Albertini Avv. Dario Rossi Silvia Pegah Scaglione, artista e attivista italo-iraniana Francesco Schettino, professore ordinario di economia politica all\'Università della Campania Avv. Walter Tucci Avv. Gianluca Vitale
172 firme

Condividi con i tuoi amici:

L’attacco armato iniziato da Israele e Stati Uniti contro l’Iran la mattina del 28 febbraio 2026 delinea senza ombra di dubbio un caso di aggressione armata vietata dall’art. 2, comma 4, della Carta delle Nazioni Unite e dalla corrispondente norma imperativa del diritto internazionale consuetudinario, che impongono fra l’altro a tutti gli Stati il dovere tassativo e inderogabile di non collaborare in alcun modo con l’aggressore.
Mettere a disposizione degli aggressori il territorio italiano e le basi statunitensi e NATO ivi situate costituisce quindi, oltre a un’intollerabile violazione dell’art. 11 della Costituzione, complicità cogli aggressori in violazione della citata norma imperativa del diritto internazionale, Ogni eventuale obbligo pattizio è infatti destinato a recedere di fronte allo jus cogens evocato.
Nella nostra qualità di cittadine e cittadini della Repubblica italiana, tenuti all’osservanza senza se e senza ma della sua Carta costituzionale a partire dal fondamentale principio del ripudio della guerra, invitiamo le autorità in indirizzo ad attenersi strettamente a tale principio, diffidando quelle provviste di poteri decisionali in merito da ogni possibile violazione dello stesso e del diritto internazionale che, in quanto garanzia della convivenza pacifica tra gli Stati non può certo valere “fino a un certo punto” ma va integralmente rispettato ed attuato.
Ci impegniamo ad esercitare la nostra puntuale vigilanza sulla fedele attuazione dei principi indicati, nell’interesse supremo della pace e del popolo italiano.

 

Avv. Stefano Andrade
Avv. Cesare Antetomaso
Avv. Michela Arricale
Stefania Ascari, deputata
Michela Becchis, storica dell’arte
Avv. Margherita Cantelli
Fabrizio Casari, direttore altrenotizie.org
Avv. Simonetta Crisci
Domenico D’Addabbo, attore e poeta
Emanuele Dessì, già senatore
Avv. Fausto Gianelli
Avv. Claudio Giangiacomo
Avv. Ugo Giannangeli
Avv. Nicola Giudice
Vittorio Infante, psichiatra
Avv. Maria Carmela Lavorato
Herta Manenti, sinologa
Avv. Andrea Maestri
Avv. Fabio Marcelli
Ugo Mattei, professore ordinario di diritto civile all’Università di Torino
Avv. Carlo Melis Costa
Avv. Tatiana Montella
Marco Omizzolo, Docente di Sociopolitologia delle migrazioni – Dipartimento Scienze Politiche Sapienza
Avv. Luigi Paccione
Avv. Michela Poletti
Avv. Emanuele Ricchetti
Avv. Francesco Romito
Avv. Flavio Rossi Albertini
Avv. Dario Rossi
Silvia Pegah Scaglione, artista e attivista italo-iraniana
Francesco Schettino, professore ordinario di economia politica all’Università della Campania
Avv. Walter Tucci
Avv. Gianluca Vitale