
Il genocidio del popolo palestinese cui assistiamo ogni giorno in diretta,costernati e impotenti, che ha fatto già oltre sessantamila vittime, in gran parte civili e soprattutto bambini, l’uccisione sistematica degli avvocati, dei sanitari, dei giornalisti e degli intellettuali, l’altrettanto sistematica distruzione di ospedali, scuole, tribunali, Consigli dell’Ordine degli avvocati, luoghi di culto e case, richiedono una risposta del diritto e di coloro che dovrebbero essere i protagonisti della sua quotidiana affermazione, che sia di netto ripudio e di condanna. Per questo siamo grati alla Relatrice speciale sui diritti umani nei Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, per il suo ruolo di denuncia senza compromessi e senza reticenze del genocidio e delle complicità di Stati, media e aziende che lo stanno purtroppo rendendo possibile. Per questo avevamo accolto con speranza e condivisione la scelta del Consiglio nazionale forense, facendosi interprete di sentimenti ed aspirazioni di larghissima parte dell’avvocatura, di invitarla a esporre la sua posizione. Per questo dissentiamo fortemente dalla scelta del presidente del Consiglio nazionale forense, Francesco Greco, di allargare impropriamente tale incontro a portavoce della linea dello Stato di Israele, cambiandone perfino il titolo, privandolo dei crediti formativi previsti e quindi in ultima analisi snaturandolo profondamente. Tale scelta sciagurata rappresenta anche un evidente spregio e svilimento della stessa ragione d’essere delle Nazioni Unite, meschinamente ridotte a”parte in causa” chiamata a dibattere su di un piede di parità con altri soggetti, il cui unico titolo di competenza sembrerebbe costituito dalla vicinanza al governo sotto accusa per genocidio e altri gravi crimini internazionali .
La scelta compiuta non rende certo giustizia all’avvocatura italiana, che ha conosciuto pagine degne e gloriose durante la sua lunga storia. Non vogliamo rassegnarci passivamente a tale inaccettabile degrado e quindi saremo presenti il 4 settembre al dibattito e invitiamo Francesca Albanese, nonostante il suo comprensibile avvilimento e l’ignobile campagna di linciaggio mediatico scatenata contro di lei, a prendere la parola e a orientare il dibattito colla sua alta, competente e illuminante testimonianza. Ovviamente rispetteremo profondamente ogni sua scelta e ci comporteremo di conseguenza.
Marisa Acagnino Giudice tribunale, Catania Paolo Agnoletto ( Milano), Francesco Agostini (Bologna), Stefania Algarotti (Milano), Alessandra Algostino, professoressa ordinaria di Diritto Costituzionale Università Torino, Paola Altrui, funzionaria, Roma, Nicole Amodio Mancino (Napoli), Stefano Andrade Fajardo (Verona), Gemma Andreone (dirigente di ricerca dell’Istituto di studi giuridici internazionali del CNR), Amos Andreoni ( Roma), Francesco Andretta ( Napoli), Cesare Antetomaso( Roma), Fortuna Antetomaso ( Roma), Pietro Antonuccio ( Roma), Tiziana Arcidiacono (Treviso), Gabriella Arcuri (Roma)
Andrea Arghittu Dottorando in Scienze giuridiche (Diritto costituzionale) Università di Bologna, Alessio Ariosto (Torino), Michela Arricale ( Avellino), Lucia Aurola ( Milano), Alessandra Baldi (Bari), Gianna Baldon( Roma), Elisabetta Balduini (Monza), Franco Balosso (Torino), Silvia Balestro (Milano), Mattia Balzarotti (Milano), Donato Barbato (Nola), Simona Barletta (Napoli), Enzo Barone (Milano), Gaia Barone (Napoli),Luca Baroni (Genova), Carlo Barotti ( Rovigo), Giorgio Basaldella ( Milano), Donatella Bava ( Torino), Jessica Beele (Trieste), Fabio Benati (Reggio Emilia), Giuseppe Bersani (Lodi), Giulia Diletta Bertazzo (Venezia), Giovanna Berti (Padova), Anna Berti Suman (Milano), Elena Bertolacci (Lucca), Letizia Bertolucci (Firenze), Stefano Bertone (Torino), Giampaolo Bestetti (Milano), Paola Bevere (Roma), Martina Bianchi (Pisa), Flavia Bianco ( Milano), Francesca Biasillo (Roma), Stefano Bigliazzi (Genova), Adolfo Biole’ (Genova), Massimo Biolo (Venezia), Simone Bisacca (Torino), Valentina Biscaro ( Padova), Francesco Boldrini ( Ancona), Olimpia Bolognini (Napoli), Vincenzo Boncristiano (Campobasso), Francesca Borsa (Teramo), Nerina Boschiero, professore ordinario di diritto internazionale Università Milano, Maria Carolina Bottone (Napoli), Anna Brambilla ( Milano), Alessia Brandoni (Roma), Gabriella Branca (Savona), Elena Braschi ( Genoca), Gennaro Brillante (Napoli), Maria Teresa Brocchetto (Milano), lAlessia Buonincontri (Napoli) Vainer Burani (Reggio Emilia), Nadia Buso (Torino), Niccoló Bussolati (Torino), Raffaele Cadin, professore ordinario di diritto Internazionale, Università La Sapienza, Mirella Caffaratti (Torino), Giovanna Caldarella (Torino), Caterina Calia (Roma), Massimo Calia Di Pinto ( Bari), Andrea Callaioli ( Pisa), Claudia Callari (Roma), Luca Canapicchi (Pisa), Marco Canapicchi (Pisa), Angelo Canarezza (Ravenna) Claudia Candeloro (Bologna), Nicola Canestrini ( Rovereto), Margherita Cantelli, giurista Roma, Vincenzo Caponera (Roma), Marco Capriata (Torino), Mario Cappalonga (Roma), Carlo Cappellari (Padova), Ilaria Cappelli (Milano), Marta Capuzzo ( Padova), Matteo Carbonaro (Torino), Matteo Carbonelli (Roma) Riccardo Cardilli, professore ordinario di diritto romano, Università di Tor Vergata, Roma, Alessio Carlucci ( Bari), Caterina Carmassi (Pisa), Monica Carmisciano (Caltanissetta), Egidio Caruso (Crotone), Raffaele Caruso (Genova), Antonella Cascione (Genova) , Giuseppe Cattalini (BG), Barbara Cattrocci ( Sassari), Fiorenzo Celasco (Genova), Simona Censi (Roma), Giovanni Ceola ( Trento), Caterina Ceraudo (Roma), Lorenza Cescatti (Rovereto), Laura Chessa ( Bologna), Gianni Chiavelli, Avvocato in pensione, già iscritto all’Ordine di Savona, Caterina Ciaccia (Campobasso), Marco Cianci (Trenta), Alessio Ciaravino (Genova), Savio Ciccarelli (Napoli), Benedetto Ciccarone (Milano), Domenico Ciruzzi, (Napoli), Emanuela Cischino (Cuneo), Davide Clementi, Ph.D. Post-doctoral Researcher in Private Comparative Law DEMS Department of Political Science, University of Palermo, Sandro Clementi (Milano), Elena Coccia ( Napoli), Bastianina Cocco (Sassari), Paola Colasanto (Torino), Nadia Concer ( Trento), Mariella Console (Torino), Andrea Danilo Conte (Firenze), Giuseppe Conte (Cassino), Paolo Conte ( Napoli), Giulia Contini ( Pisa), Cipriana Contu (Viterbo), Veronica Coppola (Milano), Carmela Maria Cordaro (Messina), Antonella Chirigoni (Sassari), Valentina Colletta (Torino), Silvia Comolli ( Milano), Claudia Cortese (Padova), Maria Serena Costantini (Roma), Antonietta Cozza ( Bologna), Simonetta Crisci (Roma), Pasquale Crupi (Roma), Aurora d’Agostino (Padova), Romana D’Ambrosio (Roma), Rachele Fortuni (Roma) Margherita D’Andrea (Avellino), Marcello D’Aponte (Napol), Simone D’Ascola, ricercatore in diritto del lavoro, Università di Pisa, Marina E. Dallù (Milano), Damiano Danesin (Venezia), Luigi Daniele, professore associato diritto internazionale, Università del Molise, Roberto De Angelis (Roma), Luigi De Andreis (Milano) Gianna Elena De Filippis(Latina), Lucia De Luca (Bari), Vito De Lucia, professore diritto del mare, Università di Tromsø, Luigi De Magistris, già magistrato, Benedetto Vittorio De Maio (Avellino), Rosaria De Matteis (Bari), Maria Paola De Nobili (Pisa), Francesca de Prosperis (Roma), Maurizio De Stefano (Roma), Monica de Virgilis (Modena), Riccardo De Vito, magistrato, Nuoro, Maria dell’Antonio (Roma), Paola Degani Docente di Women’s Human Rights e di Politiche pubbliche e diritti umani, Università di Padova, Stefano Deiana (Tempio Pausania), Lorenza Della Pepa (Torino), Luca Della Tommasina, Professore Associato in Diritto Commerciale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato (Pisa ), Melania Delogu (Sassari), Ida Deperu (Sassari), Andrea Devoto (Sassari), Costanzo di Gioia (Roma), Luca di Gloria (Catania), Roberta Di Maggio (Torino); Giuseppe Di Monaco (Santa Maria Capua Vetere), Giulia Di Pasqua (Roma), Vincenzo Di Simone (Santa Maria Capua Vetere), Antonio Di Stasi, docente all’Università Politecnica delle Marche e avvocato (Ancona), Antonella di Stefano (Napoli ), Rosella Di Tosto ( Campobasso), Veronica Dini (Milano), Andrea Dini Modigliani (Roma), Maurizio Dioguardi (Roma), Andrea Diroma (Trieste), Aurora Donato (Roma), Pamela Donnarumma (Roma), Elena Donzi (Padova), Attilio Doria (Napoli), Francesca Doria (Napoli) Giuliana Doria (Napoli), Giulia Druetta (Latina), Antonella Durante, giurista, collaboratrice sindacato norvegese LO, Vittoria Durazzo( Torino), Riccardo Elia ( Milano), Vincenzo Enrichens (Torino), Elena Esposito, giurista consulente per il no profit, Torino, Gennaro Esposito (Napoli), Gianpiero Esposito (Napoli), Maria Esposito (Napoli), Antonello Fabiano (Roma), Mario Faggionato (Vicenza), Clara Fanelli (Pisa), Guido Fassino (Genova), Roberto Faure (Genova), Antonino Fava (Torino), Elisa Fave (Verona), Anna Favi, magistrato, Firenze, Alessandro Ferrara (Roma), Angela Ferravante (Milano), Barbara Ferretti (Roma), Luigi Ficarra (Padova), Paola Fierro (Torino), Antonella Fiorani (Piacenza), Pierpaolo Florio (Firenze), Giorgio Fontana, professore ordinario di diritto del lavoro, Ludovica Formoso (Roma), Beatrice Fornaciari ( Milano), Andrea Matteo Forte (Roma), Massimo Fragola, Docente di diritto dell’Unione europea, presidente del Seminario Permanente di Studi Internazionali (SSIP), Napoli, Lorenzo Franceschinis (Milano), Alfredo Frateschi (Roma), Carlo Freda (Padova), Augusto Frezza (L’Aquila), Micaela Frulli, professoressa ordinaria di diritto internazionale, Università di Firenze, Natalia Fuccia (Napoli), Ugo Funghi (Padova), Federica Genovesi (Amsterdam/Torino), Domenico Gallo, Presidente di Sezione onorario Corte di Cassazione, Luigi Galloni (Roma) Oreste Gambocci ( Napoli), Elena Garelli (Torino), Silvia Gariboldi (Milano), Francesca Garzia (Roma), Lucia Gasperini ( Bologna), Lucia Gasperini (Roma), Vincenza Genchi ( Bari), Luisa Giampietro (Roma), Fausto Gianelli ( Modena), Claudio Giangiacomo ( Roma), Ugo Giannangeli ( Milano), Gioia Giannini (Lucca), Giovanni Giovannelli ( Milano), Giulio Giraudo (Pisa), Nicola Giudice ( Palermo), Alessandro Giuliani (Ancona), Silvia Giusti ( Bologna), Salvatore Graci (Roma), Luana Granozio ( Roma), Stefano Greco (foro Roma), Ettore Grenci (Bologna), Lorenzo Grignani (Torino), Marco Grilli (Roma), Marzia Guadagni (Roma), Alberto Guariso (Milano), Ilaria Guberti (Bologna), Marco Guercio (Livorno), Carlo Guglielmi (Roma), Alfredo Iadanza ( Napoli), Alessandro Iannelli (Rieti), Marta Iavanna (Torino), Boris Infantino ( Piacenza), Silvia Ingegneri (Milano), Muna Khorzom, giurista, Torino, Simona La Rocca, giurista internazionalista, Michela Labriola ( Bari), Lilia Ladi (Viterbo), Vincenzo Lagomarsino (Genova), Nicola Lais (Roma) Sonia Lama ( Ravenna), Roberto Lamacchia (Torino), Silvana Lamacchia (Torino), Paolo Languasco (Genova) Teresa Lapis, insegnante di diritto, Venezia, Francesco Lastrucci (Lucca), Enrico Lattanzi ( Lucca), Bruno Laudi (Bologna), Michele Arcangelo Lauletta (Napoli), Marta Lavanna (Torino), Anna Lazzarini ( Lucca), Stefania Lazzati ( Milano), Ennio Lenti (Torino), Leonarda Leonardi ( Varese), Antonio Liguori, magistrato, Venezia, Francesca Limena, Ricercatrice in diritto del lavoro, Università di Padova, Eugenio Losco (Milano), Mario Lotti ( Varese), Marco Lucentini (Roma), Maria Luna (Roma), Francesca Lunardi (Trento), Roberto Luzi Crivellini (Verona), Giuseppe Macchione (Bari), Paolo Maddalena, magistrato, già Vicepresidente della Corte Costituzionale,Annarita Madonna (Santa Maria Capua Vetere), Gianfranco Magalini (Verona), Valerio Maione (Napoli), Bartolo Mancuso (Roma), Vincenzo Mandarano (Nola), Silvia Manderino (Venezia), Enrica Mangia (Milano), Mario Mangino ( Torino), Federico Manna (Napoli), Fabio Marcelli, già direttore dell’istituto di studi giuridici internazionali del CNR, avvocato (Velletri), Angela Marcone (Napoli), Maria Rosaria Marella, professoressa ordinaria di diritto privato, Università di Roma Tre, Francesco Maria ( Locri), Stefano Mariconda (Napoli), Leonardo Marino (Agrigento), Agostinangelo Marras (Sassari), Cinzia Marsili (Rovereto), Laura Martinelli (Torino), Alessia Martini (Roma), Enzo Martino (Torino), Mara Marzolla ( Milano), Giovanni Mascheretti ( Bergamo), Daniele Mascia ( Verona), Mila Masciadri (Padova), Federico Matta (Bologna), Ugo Mattei, ordinario diritto civile Università di Torino (Torino), Paolo Mauriello (Roma), Marta Maurino (Santa Maria Capua Vetere), Rita Mazzanti ( Ferrara), Mirco Mazzali (Milano), Leandro Mazzi (Massa Carrara), Cristina Mazzoccoli (Campobasso), Mauro Mazzoni (Parma), Alberto Medina (Milano), Marco Ugo Melano (Torino), Carlo Augusto Melis Costa (Cagliari), Roberta Menchetti (Lucca), Ezio Menzione (Pisa), Manuel Messina (Milano), Veronica Mezzasalma ( Bergamo), Carlo Mezzetti ( Viterbo), Giovanni Michelon (Verona), Federica Micoli (Udine), Aurora Minichini (La Spezia), Luca Migliore (Napoli), Alessandra Mignolli, Professoressa associata di diritto dell’Unione europea, Sapienza, Alberta Milone (Roma), Paolo Mioni (Pisa), Monica Miserocchi (RA), Simone Molisso (Napoli), Barbara Monaro (Milano), Tatiana Montella (Roma), Gregorio Moneti ( Roma), Francesco Moresco (Bologna), Cinzia Morselli (Reggio Emilia), Daria Mosini (Bologna), Raffaella Multedo (Genova), Antonio Mumolo ( Bologna), Giovanna Mumolo ( Bologna), Maria Grazia Napoli (Torino), Livio Neri (Milano), Liana Nesta (Napoli), Chiara Nicolai (Milano), Antonella Notaro ( Napoli), Claudio Novaro (Torino), Effiong L. Ntuk, (Torino), Giuseppe Onorato (Sassari), Enrica Origlia ( Torino), Luigi Paccione ( Bari), Massimo Padovani (Asti), Gilberto Pagani (Milano), Sara Palandri (Firenze), Giuseppe Palmisano, professore ordinario di diritto Internazionale all’Università Roma Tre, Ivonne Panfilo (Bologna), Pierluigi Panici ( Roma), Edoardo Paoletti (Latina). Caterina Paone (Roma), Paolo Paparone ( Bologna), Mara Parpaglioni (Roma), Alberto Pasquero (Torino), Margherita Pelazza (Milano) , Pippo Pelazza (Milano), Cinzia Petitti (Bari), Marco Pellegrino (Bologna), Marco Petrocelli (Roma), Concetta Petrossi ( Campobass), Antonio Petrozziello (Avellino), Walter Petrucci (Roma), Alberto Piccinini (Bologna), Carmelo Picciotto ( Messina), Valentina Pieri ( Roma), Roberto Pignatta(Torino), Luca Pigozzi (Torino), Paolo Pinna Parpaglia (Cagliari), Benedetta Piola Caselli (Roma), Antonella Piredda (Cagliari), Ivana Piro ( Bologna), Sabrina Pittarello (Bologna ), Michela Poletti (Massa), Elena Poli (Torino), Sauro Poli (Firenze), Cristina Polimeno (Pisa), Leonardo Pompili (Roma), Maria Cristina Porcelli (Napoli), Angelo Pozzan (Venezia), Marina Prosperi (Bologna), Andrea Ludovica Pucci (Napoli), Lidia Puliti (Lucca), Giuliana Quattromini ( Napoli), Elena Radeglia (Milano), Filippo Raffa (Milano), Gaetano Raffa (Milano), Giancarlo Rago (Napoli), Flora Randazzo magistrato in pensione, Sonia Randazzo (Palermo), Paola Regina (Milano), Nicola Ribichesu ( Sassari), Emanuele Ricchetti ( Frosinone), Antonietta Ricci (Taranto), Raffaele Riccio ( Milano), Fabrizio Righini ( Ravenna), Enrica Rigo, professoressa associata di Filosofia del Diritto, Università Roma Tre, Bianca Maria Rigoni ( Padova), Andrea Rigotti ( Bolzano), Delia Rizzu (Sassari), Emilio Robotti (Genova), Sara Roccisano (Milano), Giuseppe Romano (Venezia), Luigi Romano (Benevento), Maria Cristina Romano (Milano), Francesco Romeo (Roma), Francesco Antonio Romito (Viterbo), Andrea Ronchi (Bologna), Alessandro Rossetti ( Lucca), Dario Rossi (Genova), Stefano Rossi (Roma), Flavio Rossi Albertini (Roma), Monica Rota (Milano), Sara Russi (Milano), Camilla Russo (Milano), Giovanni Russo-Spena, docente universitario, Margherita Salzer (Venezia), Matteo Sabbatini (Roma), Arturo Salerni ( Roma), Michele Salotti (Lucca), Luca Saltalamacchia ( Napoli), Mario Saltalamacchia ( Napoli), Stefania Saltalamacchia (Napoli), Chiara Salvini (Roma), Jacobo Sanchez Codoni (Brescia), Milena Sanna (Milano), Carmine Santochirico (Bari), Concetta Santochirico (Bari), Rocco Santochirico (Bari), Gennaro Santoro (Roma), Angela Santucci (Viterbo); Teresa Santulli ( Roma), Marta Sartori (Venezia), Agnese Sbrqccia (Venezia), Veronica Scali ( Roma), Luca Scarselli (Pisa), Giorgio Scherini (Milano), Carlo Schiuma (Roma), Alfonso Scioscia (Bari), Chiara Scocchi (Bologna), Alice Scognamillo (Sassari), Carla Serra (Roma), Maria Faustina Serrao (Milano), Andrea Serreti (Roma), Ippolita Sforza (Brescia), Emilio Sirianni, giudice del lavoro, Catanzaro, Paolo Solimeno (Firenze), Adriano Sollai (Cagliari), Fabio Sommovigo (La Spezia),Armando Sorrentino ( Palermo), Maria Spanò (Torino), Michele Speranza (Napoli), Simone Spina, magistrato (Tribunale di Siena), Claudia Spirito (Ferrara), Maria Francesca Staiano, Professoressa Instituto de Relaciones Internacionales, Universidad Nacional de La Plata (Argentina), Angela Stani (Roma), Ivana Stojanova (Bologna), Mauro Straini (Milano), Franca Tabbi ( Roma) Claudio Tamburini (Firenze), Lorenzo Tardella (Roma), Eugenia Tarini (Bologna), Sara Terribile (Firenze), Gaia Tessitore (Napoli), Chiara Tiana ( Roma), Giulia Toniolo ( Padova), Daniela Torro (Milano), Filippo Torretta (Teramo), Francesca Trasatti (Lucca), Amina Tridente (Bari), Margherita Tsatsaris (Sassari), Nausicaa Turco ( Bologna), Matteo Urbinati (Rimini), Elvira Useli (Sassari), Roberto Uzzau (Sassari), Elias Vacca (Sassari), Martina Vacca (Sassari), Stefano Vaccari (Reggio Emilia), Sandro Valbusa (Genova), Maria Teresa Vallefuoco (Benevento), Silvia Ventura (Firenze), Alberto Vescovini (Milano), Maria Pia Vigilante (Bari), Eleonora Vilardi (Torino), Alessandro Villari (Milano), Paolo Viola (Udine), Gianluca Vitale (Torino), Andrea Volpini (Roma); Luca Vuolo (Torino), Brunilda Xhelaj (Pisa), Davide Zagni (Padova), Eugenio Zaniboni, professore associato diritto internazionale, Università di Foggia, Pina Zappetto (Sassari), Giuseppe Zappia (Roma), Nazzarena Zorzella (Bologna)
English
Appeal by lawyers and jurists against the distortion of the meeting with Francesca Albanese
The genocide of the Palestinian people, which we witness live every day with dismay and helplessness, has already claimed over sixty thousand victims, mostly civilians and above all children. The systematic killing of lawyers, medical staff, journalists, and intellectuals, as well as the equally systematic destruction of hospitals, schools, courts, bar associations, places of worship, and homes, demands a legal response and a clear stance of repudiation and condemnation by those who should be the protagonists of the daily affirmation of law.
For this reason, we are grateful to Francesca Albanese, the UN Special Rapporteur on human rights in the occupied Palestinian territories, for her uncompromising and candid denunciation of the genocide and of the complicity of states, media, and corporations that are unfortunately making it possible. We therefore welcomed with hope and support the decision of the National Bar Council, interpreting the feelings and aspirations of a large part of the legal profession, to invite her to present her position.
This is why we strongly disagree with the choice of the President of the National Bar Council, Francesco Greco, to improperly extend this meeting to include spokespersons of the State of Israel’s line, even changing its title, depriving it of the recognized training credits, and ultimately deeply distorting its nature. Such an unfortunate decision also represents a blatant disregard and denigration of the very raison d’être of the United Nations, meanly reduced to a “party to the dispute” called to debate on equal footing with other actors whose only claim to competence seems to lie in their proximity to the government accused of genocide and other serious international crimes.
This decision certainly does not do justice to the Italian legal profession, which has experienced noble and glorious pages throughout its long history. We refuse to passively accept such unacceptable degradation and will therefore be present at the debate on September 4. We invite Francesca Albanese, despite her understandable dismay and the ignoble media lynching campaign unleashed against her, to take the floor and guide the debate with her high, competent, and illuminating testimony. We will, of course, deeply respect any decision she makes and act accordingly.
Español
Llamamiento de abogados y juristas contra la desnaturalización del encuentro con Francesca Albanese
El genocidio del pueblo palestino, al que asistimos cada día en directo con consternación e impotencia, ha causado ya más de sesenta mil víctimas, en su mayoría civiles y sobre todo niños. El asesinato sistemático de abogados, personal sanitario, periodistas e intelectuales, así como la destrucción igualmente sistemática de hospitales, escuelas, tribunales, colegios de abogados, lugares de culto y viviendas, exige una respuesta del derecho y una firme actitud de repudio y condena por parte de quienes deberían ser protagonistas de su afirmación cotidiana.
Por ello agradecemos a Francesca Albanese, Relatora Especial de la ONU sobre derechos humanos en los Territorios Palestinos ocupados, su denuncia sin compromisos ni reticencias del genocidio y de las complicidades de Estados, medios y empresas que, por desgracia, lo están haciendo posible. Por eso acogimos con esperanza y apoyo la decisión del Consejo Nacional Forense, interpretando los sentimientos y aspiraciones de gran parte de la abogacía, de invitarla a exponer su posición.
Por este motivo discrepamos fuertemente de la decisión del presidente del Consejo Nacional Forense, Francesco Greco, de ampliar indebidamente dicho encuentro a portavoces de la posición del Estado de Israel, llegando incluso a cambiarle el título, privándolo de los créditos de formación previstos y, en definitiva, desnaturalizándolo profundamente. Tal decisión desdichada representa también un claro desprecio y menosprecio de la propia razón de ser de las Naciones Unidas, mezquinamente reducidas a “parte en causa”, llamadas a debatir en pie de igualdad con otros actores cuyo único título de competencia parece residir en su cercanía al gobierno acusado de genocidio y de otros graves crímenes internacionales.
Esa decisión no hace justicia a la abogacía italiana, que ha conocido páginas dignas y gloriosas a lo largo de su historia. No queremos resignarnos pasivamente a tal inaceptable degradación y por eso estaremos presentes en el debate del 4 de septiembre. Invitamos a Francesca Albanese, pese a su comprensible abatimiento y la innoble campaña de linchamiento mediático desatada contra ella, a tomar la palabra y orientar el debate con su alta, competente e iluminadora testimonio. Obviamente, respetaremos profundamente cualquier decisión que tome y actuaremos en consecuencia.
Français
Appel d’avocats et de juristes contre la dénaturation de la rencontre avec Francesca Albanese
Le génocide du peuple palestinien, auquel nous assistons chaque jour en direct, consternés et impuissants, a déjà fait plus de soixante mille victimes, pour la plupart des civils et surtout des enfants. L’assassinat systématique d’avocats, de soignants, de journalistes et d’intellectuels, ainsi que la destruction tout aussi systématique d’hôpitaux, d’écoles, de tribunaux, d’ordres d’avocats, de lieux de culte et de maisons, exigent une réponse du droit et une attitude claire de répudiation et de condamnation de la part de ceux qui devraient être les protagonistes de son affirmation quotidienne.
C’est pourquoi nous remercions Francesca Albanese, Rapporteuse spéciale des Nations Unies sur les droits de l’homme dans les territoires palestiniens occupés, pour sa dénonciation sans compromis ni réticence du génocide et des complicités des États, des médias et des entreprises qui, malheureusement, le rendent possible. C’est pourquoi nous avions accueilli avec espoir et soutien la décision du Conseil national forensique, interprétant les sentiments et aspirations d’une large partie de la profession d’avocat, de l’inviter à exposer sa position.
C’est pourquoi nous désapprouvons fortement le choix du président du Conseil national forensique, Francesco Greco, d’élargir indûment cette rencontre à des porte-parole de la ligne de l’État d’Israël, allant jusqu’à en changer le titre, en le privant des crédits de formation prévus et, en définitive, en le dénaturant profondément. Ce choix malheureux représente aussi un mépris flagrant et une dévalorisation de la raison d’être même des Nations Unies, mesquinement réduites à une “partie en cause”, appelées à débattre sur un pied d’égalité avec d’autres acteurs dont la seule compétence semblerait résider dans leur proximité avec le gouvernement accusé de génocide et d’autres crimes internationaux graves.
Cette décision ne rend certainement pas justice au barreau italien, qui a connu au cours de sa longue histoire des pages dignes et glorieuses. Nous refusons de nous résigner passivement à une telle dégradation inacceptable et nous serons donc présents au débat du 4 septembre. Nous invitons Francesca Albanese, malgré son compréhensible abattement et la campagne ignoble de lynchage médiatique déclenchée contre elle, à prendre la parole et à orienter le débat par son témoignage élevé, compétent et éclairant. Nous respecterons bien entendu profondément tout choix qu’elle fera et nous agirons en conséquence.
Русский
Обращение адвокатов и юристов против искажения встречи с Франческой Альбанезе
Геноцид палестинского народа, свидетелями которого мы ежедневно становимся в прямом эфире, потрясённые и бессильные, уже унёс более шестидесяти тысяч жизней, в основном гражданских, и прежде всего детей. Систематическое убийство адвокатов, медиков, журналистов и интеллектуалов, а также столь же систематическое разрушение больниц, школ, судов, адвокатских палат, культовых сооружений и домов требует правового ответа и решительного осуждения со стороны тех, кто должен быть главными защитниками верховенства права.
Именно поэтому мы благодарны Франческе Альбанезе, Специальному докладчику ООН по правам человека на оккупированных палестинских территориях, за её бескомпромиссное и откровенное обличение геноцида и соучастия государств, СМИ и корпораций, которые, к сожалению, делают его возможным. Поэтому мы с надеждой и поддержкой восприняли решение Национального совета адвокатуры, выразившего чувства и устремления значительной части адвокатского сообщества, пригласить её изложить свою позицию.
Именно поэтому мы решительно не согласны с выбором президента Национального совета адвокатуры Франческо Греко, который неправомерно расширил эту встречу, включив в неё представителей линии государства Израиль, изменив даже её название, лишив её предусмотренных учебных кредитов и в конечном итоге глубоко исказив её сущность. Этот пагубный выбор также является явным пренебрежением и унижением самой raison d’être Организации Объединённых Наций, низведённой до «стороны в споре», призванной вести дебаты на равных с другими субъектами, чьим единственным титулом компетентности, по-видимому, является близость к правительству, обвиняемому в геноциде и других тяжких международных преступлениях.
Принятое решение, безусловно, не приносит чести итальянской адвокатуре, которая на протяжении своей долгой истории знала достойные и славные страницы. Мы не хотим пассивно мириться с таким недопустимым упадком и поэтому будем присутствовать на дебатах 4 сентября. Мы приглашаем Франческу Альбанезе, несмотря на её понятное уныние и позорную кампанию медийной травли, развязанную против неё, выступить и направить дебаты своим высоким, компетентным и просветительным свидетельством. Разумеется, мы глубоко уважим любое её решение и будем действовать соответственно.
中文 (简体)
律师和法学家们对与弗朗切斯卡·阿尔巴内塞会晤被歪曲的呼吁
巴勒斯坦人民正在遭受的种族灭绝,我们每天都在现场直播中目睹,既震惊又无力,已经造成超过六万人的死亡,其中大多数是平民,尤其是儿童。律师、医护人员、记者和知识分子的系统性杀害,以及对医院、学校、法院、律师协会、宗教场所和住宅的同样系统性摧毁,要求法律作出回应,并要求那些应当成为法律日常捍卫者的人坚决表示拒绝和谴责。
因此,我们感谢联合国巴勒斯坦被占领土人权特别报告员弗朗切斯卡·阿尔巴内塞,她毫不妥协、毫不掩饰地揭露了种族灭绝以及使其成为可能的国家、媒体和企业的共谋。正因如此,我们怀着希望与支持欢迎国家律师委员会的决定,该决定代表了广大律师群体的情感和愿望,邀请她阐述自己的立场。
因此,我们强烈反对国家律师委员会主席弗朗切斯科·格雷科的决定,他不当扩大了这次会晤,纳入了以色列政府立场的发言人,甚至更改了会议标题,剥夺了既定的学分,最终深刻歪曲了其性质。这一不幸的决定还明显蔑视和贬低了联合国的根本宗旨,将其卑劣地降格为“争议一方”,被迫与其他仅因与被控种族灭绝及其他严重国际罪行的政府关系密切而被视为“有资格”的主体平等辩论。
这一决定当然没有为意大利律师界带来正义,该群体在漫长历史中曾经书写过光荣而值得尊敬的篇章。我们拒绝被动接受这种不可容忍的堕落,因此将于9月4日出席辩论。我们邀请弗朗切斯卡·阿尔巴内塞,尽管她可以理解的沮丧以及针对她发起的卑劣媒体围剿运动,仍然发言并以其崇高、专业和启发性的见证引导辩论。当然,我们将深切尊重她的任何决定,并据此行事。
العربية
نداء من المحامين والحقوقيين ضد تشويه اللقاء مع فرانشيسكا ألبانيزي
إن الإبادة الجماعية التي يتعرض لها الشعب الفلسطيني، والتي نشاهدها يوميًا مباشرة بصدمة وعجز، وقد حصدت بالفعل أكثر من ستين ألف ضحية، معظمهم من المدنيين وخاصة الأطفال، والقتل المنهجي للمحامين والأطباء والصحفيين والمثقفين، والتدمير الممنهج للمستشفيات والمدارس والمحاكم ونقابات المحامين ودور العبادة والمنازل، كلها تتطلب استجابة قانونية وموقفًا حازمًا بالرفض والإدانة من الذين ينبغي أن يكونوا رواد إعلاء سيادة القانون يوميًا.
ومن أجل ذلك، نحن ممتنون للمقررة الخاصة للأمم المتحدة المعنية بحقوق الإنسان في الأراضي الفلسطينية المحتلة، فرانشيسكا ألبانيزي، على دورها في فضح الإبادة الجماعية وكشف تواطؤ الدول ووسائل الإعلام والشركات التي تجعلها ممكنة للأسف، بلا تردد أو مواربة. ولهذا استقبلنا بأمل وتأييد قرار المجلس الوطني للمحامين، معبرًا عن مشاعر وتطلعات قطاع واسع من المحامين، بدعوتها لعرض موقفها.
ولهذا السبب نعارض بشدة قرار رئيس المجلس الوطني للمحامين، فرانشيسكو غريكو، بتوسيع هذا اللقاء بشكل غير مناسب ليشمل متحدثين باسم موقف دولة إسرائيل، بل وتغيير عنوانه، وحرمانه من الاعتمادات التدريبية المقررة، مما أدى في النهاية إلى تشويهه بعمق. إن هذا القرار المشؤوم يمثل أيضًا ازدراءً واضحًا وانتقاصًا من جوهر وجود الأمم المتحدة نفسها، التي جرى تقزيمها بخسة إلى “طرف في النزاع”، مدعوةً للنقاش على قدم المساواة مع جهات أخرى لا يبدو أن مؤهلاتها سوى قربها من الحكومة المتهمة بالإبادة الجماعية وغيرها من الجرائم الدولية الخطيرة.
إن القرار المتخذ لا ينصف قطعًا المحاماة الإيطالية، التي عرفت عبر تاريخها الطويل صفحات مشرفة ومجيدة. إننا لا نريد أن نستسلم سلبيًا لهذا التدهور غير المقبول، ولذلك سنكون حاضرين في النقاش يوم 4 سبتمبر، وندعو فرانشيسكا ألبانيزي، رغم إحباطها المفهوم والحملة الإعلامية الدنيئة التي شُنّت ضدها، إلى أخذ الكلمة وتوجيه النقاش بشهادتها الرفيعة والكفؤة والمستنيرة. وبطبيعة الحال، سنحترم بعمق أي قرار تتخذه ونتصرف بناءً عليه.



